
Yvette Curtis: il surf come strumento di emancipazione e sorellanza femminile - ©ANSA Photo
Yvette Curtis è una figura di spicco nel mondo del surf e della promozione dell’inclusività. Come fondatrice del club Wave Wahines, ha dedicato la sua vita a creare uno spazio sicuro e accogliente per le donne e le persone di tutte le identità di genere che amano praticare questo sport. Fondata nel 2016, Wave Wahines è diventata un simbolo di emancipazione femminile e sorellanza, rendendo il surf un’attività accessibile e apprezzata da tutti.
Di recente, Curtis ha lanciato un nuovo sondaggio sulla diversità nel surf per il 2025, un’iniziativa volta a raccogliere dati e testimonianze per incentivare ulteriormente l’inclusività nel settore. Questo sondaggio si basa sul successo del primo, introdotto nel 2022, che era rivolto specificamente ai surfisti. Quest’anno, Curtis ha deciso di ampliare il raggio d’azione, includendo anche coloro che non praticano surf, ma che sono comunque interessati a questo sport.
Obiettivi del sondaggio sulla diversità
L’obiettivo principale di questo sondaggio, condotto in forma anonima, è duplice:
- Raccogliere informazioni sulle esperienze dirette di chi pratica il surf.
- Esplorare le percezioni più ampie che le persone hanno riguardo a questo sport.
Curtis spiega: “Vogliamo capire le possibili barriere che impediscono alle persone di avvicinarsi al surf. È fondamentale identificare le difficoltà che affrontano i surfisti alle prime armi, così come quelle che potrebbero ostacolare l’accesso di nuove persone a questo mondo”.
Creazione di una comunità inclusiva
Uno degli aspetti più significativi di Wave Wahines è la sua capacità di creare un senso di comunità tra le donne e le persone di diverse identità di genere. In un ambiente tradizionalmente dominato dagli uomini, Curtis ha aperto la strada a una nuova visione, dove la sorellanza e il supporto reciproco sono al centro dell’esperienza. La creazione di una rete di sostegno tra surfiste ha dimostrato di essere cruciale per incoraggiare le donne a superare le proprie paure e a sentirsi più sicure in acqua.
La storia personale di Curtis contribuisce in modo significativo alla sua missione. Madre di una figlia che si identifica come transgender, ha vissuto in prima persona le sfide legate all’identità di genere e all’inclusività. Questo background l’ha motivata a lottare per un ambiente di surf che accoglie tutti, indipendentemente dal sesso, dall’età o dall’orientamento sessuale. Curtis afferma: “È fondamentale che il surf sia un luogo dove tutti si sentano a proprio agio e rispettati. Vogliamo abbattere le barriere e rendere questo sport accessibile a tutti”.
Rappresentanza e cambiamento
L’inclusività nel surf non è solo una questione di accesso, ma anche di rappresentanza. Curtis e Wave Wahines stanno lavorando attivamente per garantire che le storie e le esperienze delle surfiste siano visibili e celebrate. In un settore in cui le donne sono spesso sottorappresentate, iniziative come quella di Curtis sono cruciali per cambiare la narrativa. Attraverso eventi, workshop e sessioni di surf dedicate, Wave Wahines dimostra che il surf può davvero essere uno sport per tutti.
Inoltre, il sondaggio sulla diversità nel surf non si limita a raccogliere dati, ma mira anche a sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sportive sull’importanza dell’inclusione. Curtis spera che i risultati possano essere utilizzati per influenzare le politiche e le pratiche nelle competizioni di surf, creando un ambiente più accogliente per tutti i partecipanti. “Siamo in un momento cruciale per il surf”, afferma. “Le nostre azioni ora possono plasmare il futuro di questo sport per le generazioni a venire”.
Wave Wahines non è solo un club; è un movimento che celebra la diversità e promuove la sorellanza. Curtis e il suo team sono impegnati a creare un cambiamento positivo non solo nel surf, ma anche nella società in generale. Attraverso il potere dello sport, stanno dimostrando che è possibile costruire comunità più inclusive e solidali.
Con il nuovo sondaggio, Curtis continua a spingere i confini dell’inclusività, invitando tutti a partecipare e a condividere le proprie esperienze. Questo approccio aperto e collaborativo è ciò che rende Wave Wahines un modello da seguire in altre discipline sportive. La visione di Curtis è chiara: un futuro in cui il surf è accessibile a tutti, dove ogni persona, indipendentemente dalla propria storia, possa sentirsi parte di qualcosa di più grande.
In questo contesto, il lavoro di Yvette Curtis e Wave Wahines rappresenta un passo fondamentale verso un mondo in cui emancipazione femminile, sorellanza e inclusione non sono solo ideali, ma realtà tangibili nel mondo del surf. Attraverso la sua passione e il suo impegno, Curtis sta trasformando il panorama del surf, rendendolo un luogo dove tutti possono sentirsi ispirati a cavalcare le onde.