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Lillà, il fiore che riempie la casa di profumi: come prendersene cura in vaso

Tutti i consigli per coltivare questo fiore coloratissimo e profumato

Nel termine tecnico denominati Syringa vulgaris, lillà comprendono diverse specie delle Oleaceae. I fiori di questi arbusti sono coloratissimi e profumano il giardino o la casa. Esistono anche delle varietà che producono fiori non profumati. I consigli per prendersene cura valgono pressoché per ogni specie: ecco quali sono i consigli principali da seguire.

Come prendersi cura del lillà coltivandolo in vaso

I lillà sono degli arbusti che presentano rami ricoperti da foglie molto decorative. Durante il periodo della fioritura appaiono i fiori, che sono molto scenografici e profumati. Il colore dei petali varia dal violetto al lilla, dal malva al porpora. Questa pianta ornamentale predilige una coltivazione in terreno alcalino ricco di sostanze organiche, ma molte persone riescono a coltivarla benissimo anche in vaso. Con qualche accortezza, infatti, è possibile ottenere una pianta ricca che regala abbondanti fioriture. Il primo consiglio è quello di scegliere il giusto punto in cui esporre la pianta. Il lillà, infatti, non ama i luoghi troppo soleggiati e va posizionato in un luogo quasi ombroso lontano dai raggi diretti del sole.

I consigli per l’innaffiatura e la scelta del vaso

Anche la scelta del vaso è molto importante per coltivare il lillà in casa o in balcone. Affinché la pianta rimanga viva e regali delle abbondanti fioriture, infatti, è necessario che venga scelto un vaso abbastanza grande da permettere lo sviluppo delle radici. Per quanto riguarda il terreno, è consigliabile scegliere quello indicato per la coltivazione in vaso. Nella scelta potrà aiutarvi il giardiniere o il fiorista di fiducia. Coltivata in appartamento, inoltre, questa pianta necessita di un fertilizzante da diluire nell’acqua dell’innaffiatura ogni 15 giorni. Alla fine dell’inverno è necessario potare tutti i rami secchi, mentre dopo la fioritura si deve effettuare una leggera cimatura dell’apice dei rametti più sottili.

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