Fitness

Nuotare fa dimagrire? Cosa sapere e le differenze tra mare e piscina

Nuotare fa dimagrire? Questa domanda viene spesso posta anche sui motori di ricerca da parte di molti utenti che si chiedono quali siano i reali vantaggi di questa attività sportiva. Di certo, infatti, si tratta di uno sport che porta moltissimi benefici al corpo: ma come sfruttarlo al meglio? E quali sono le differenze tra il nuoto a mare e il nuoto in piscina?

Come nuotare per dimagrire e allenare i muscoli: la suddivisione per stili

Nuotare non solo fa dimagrire ma tonifica anche i muscoli della parte superiore e inferiore del corpo. In base allo stile di nuoto scelto, però, si stimola una fascia muscolare più di un’altra. Ecco perché è importante conoscere tutte le proprietà di ogni stile. Quando si esegue una nuotata in stile libero, ad esempio, si tonificano i muscoli del petto, i tricipiti, i bicipiti, gli avambracci, i quadricipiti, la schiena e il collo. Se si nuota a rana, invece, si tonificano i polpacci, i quadricipiti e il petto. Per chi predilige lo stile a farfalla, invece, i vantaggi riguardano la parte superiore (petto, spalle, collo, addominali e schiena) e la parte inferiore ( gambe e polpacci). Per allenare i glutei, invece, è perfetto lo stile dorso.

La differenza tra il nuoto a mare e in piscina

Con l’arrivo dell’estate si sceglie di tuffarsi a mare per una nuotata rinfrescante. Ma quali sono le differenze tra il nuoto a mare e in piscina? La prima differenza riguarda la densità dell’acqua: quella del mare è più leggera e può farci stare a galla più facilmente. Se a mare sono presenti anche le onde, inoltre, la nuotata può diventare più difficile e scoraggiante. Allenarsi in piscina, inoltre, aiuta a monitorare meglio il lavoro svolto, consentendo di monitorare il numero di vasche e gli esercizi svolti.

LEGGI ANCHE: Come realizzare un centrotavola estivo coi fiori freschi: le idee

Roberta Gerboni

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Roberta Gerboni

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