Le erbe che aiutano a dimagrire: quali sono e come inserirle nella dieta

Le erbe che aiutano a dimagrire

Le erbe possono essere valide alleate per dimagrire più in fretta, ma non costituiscono un sostituto ad una sana dieta basata su un corretto stile di vita. Per dimagrire, infatti, è assolutamente necessario seguire una sana alimentazione, affiancata anche da un po’ di attività fisica. Al fianco di queste cose, però, le erbe possono aiutare a raggiungere risultati maggiori e più veloci.

Erbe per dimagrire: quali sono le migliori da provare

In natura esistono molti alimenti che favoriscono la perdita di peso. Tra questi rientrano anche molte erbe utili per dimagrire. Si tratta di erbe che, nello specifico, aiutano l’organismo a bruciare più facilmente le calorie e ad eliminare le scorie e il grasso in eccesso. Queste erbe, inoltre, sono utili anche per regolare il metabolismo. Ma quali sono le migliori da provare? Di certo vanno testate la melissa, il karkadè, il tiglio, i frutti di bosco e la gramigna. Anche le erbe che aiutano la diuresi sono indicate per la dieta: tra queste le migliori sono la betulla ed il tarassaco.

Come inserirle correttamente nella dieta

Consumare le erbe per dimagrire, però, non sostituisce una corretta alimentazione. Le erbe, infatti, possono solo affiancare un percorso regolare, costituito da un sano stile di vita. Per utilizzarle al meglio è possibile preparare delle tisane. Per la realizzazione è sufficiente versare qualche cucchiaino nell’acqua, portare a bollore e lasciare in infusione per 5 minuti. La bevanda può essere consumata calda o lasciata raffreddare per essere portata sempre con sé. Le tisane, infatti, possono fungere da spezza-fame e basta berne qualche sorso quando arriva la voglia di fare uno spuntino fuori dagli orari previsti. Anche le erbe e le tisane, pur essendo prodotti del tutto naturali, possono causare effetti collaterali: in quel caso interrompere subito l’assunzione e rivolgersi al proprio medico.

LEGGI ANCHE: Approvato in America il farmaco contro l’Alzheimer: occhi puntati sull’Europa

Exit mobile version