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Cervicale e dolori: cause, sintomi e come prevenirli

La cervicale è un disturbo molto diffuso: ecco di cosa si tratta

La cervicale è un disturbo abbastanza frequente tra la popolazione e, se non curato prontamente, può degenerare diventando cronico. I medici con il termine cervicalgia si riferiscono ad un dolore all’altezza delle vertebre cervicali, ovvero le sette ossa della colonna vertebrale più vicine alla testa. I sintomi sono ben riconoscibili: ecco quali sono e in che modo prevenirne la comparsa.

Cause e prevenzione della cervicale

Le cause della cervicale sono spesso da attribuire ad abitudini poco corrette e salutari. La prima causa è la sedentarietà: quando i muscoli sono poco allenati non sostengono bene la colonna vertebrale. Una vita troppo sedentaria, inoltre, aiuta a sviluppare una cattiva postura, anch’essa causa dei dolori cervicali. Altre cause possono essere i denti, gli esercizi fitness eseguiti in modo poco corretto, dei traumi causati da alcuni incidenti i movimenti sbagliati. Per prevenire la comparsa dei dolori, dunque, è importante in ogni luogo stare attenti alla postura, eseguendo anche degli esercizi utili per rafforzare i muscoli del collo.

I sintomi per riconoscerla subito: dalla nausea alla vista offuscata

Molte cervicalgie diventano croniche proprio perché non si interviene tempestivamente. I sintomi, infatti, possono cominciare a fiorire in forma lieve fino a divenire insopportabili. Riconoscere fin da subito i segni della cervicale, dunque, è indispensabile per poter agire prontamente rivolgendosi al proprio medico ed, eventualmente, ad un fisioterapista. Il sintomo più diffuso è il dolore al collo, in cui si nota una certa rigidità nei movimenti. Il dolore e il formicolio in seguito si possono irradiare anche a testa, spalle e braccia. Un altro sintomo è il mal di testa e molti pazienti avvertono anche sintomi a livello neurologico, come giramenti di testa, nausea, offuscamento della vista. Quando si avvertono alcuni di questi sintomi, però, non si deve ricorrere a trattamenti fa da te, ma rivolgersi subito ad un medico.

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