DietePrimo Piano

Dieta oloproteica: come funziona, cos’é e controindicazioni

Conoscete tutto sulla dieta oloproteica?

La dieta oloproteica è un regime alimentare che accoglie nel suo menù giornaliero una ricca quantità di proteine, mentre riduce al minimo l’assunzione di carboidrati. Questo metodo si basa sul protocollo Blackburn e tra i vantaggi conta una rapida perdita di peso. Ecco tutto ciò che c’è da sapere, come funziona e quali sono le controindicazioni.

Diete oloproteica: cos’è e come funziona

Chiamata anche liposuzione alimentare, la dieta oloproteica è un regime alimentare che permette di perdere molto peso in pochissimo tempo. Alla base di ciò c’è l’eliminazione quasi totale di carboidrati e zuccheri, in favore di un’assunzione massiccia si proteine. Questa dieta, se seguita alla lettera, inoltre, permette al corpo di eliminare la massa grassa, preservando quella magra. Va precisato, però, che si tratta di un procedimento medico, che pertanto va prescritto dal proprio medico curante. Seguire la dieta con un metodo fai-da-te, infatti, non solo non assicura gli stessi risultati, ma può provocare danni alla salute.

Le controindicazioni e per quanto tempo seguire la dieta

La dieta oloproteica non può essere seguita per un periodo di tempo troppo lungo. Questo regime alimentare, infatti, comprende tre fasi. La prima dura 21 giorni e prevede un apporto dei carboidrati di massimo 20 grammi al giorno. La seconda fase dura 42 giorni e consiste nel reintrodurre poco alla volta i carboidrati, ma lontani dai pasti in cui sono presenti le proteine. Nella terza fase si procede con una rieducazione alimentare basata soprattutto sulla dieta mediterranea. Non seguire per bene queste fasi può provocare il cosiddetto fenomeno yo-yo, con un ritorno dei chili in eccesso. Per quanto riguarda le controindicazioni, si tratta di un regime alimentare molto restrittivo che può provocare la chetosi, con conseguenze tra cui stanchezza, nausea, mal di testa, stipsi e alitosi. Per tali motivi è sempre necessario chiedere consulto ad un medico.

LEGGI ANCHE: Ibisco, la pianta perfetta per chi non ha il pollice verde: come prendersene cura

Back to top button
Privacy