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Covid-19, variante giapponese: monitoraggio sull’efficacia dei vaccini. Burioni: “No al varianterrorismo”

La comunità scientifica studia l'efficacia dei vaccini sulla variante dal Giappone

Sembra essere una vera e propria corsa contro il tempo quella per individuare prontamente le varianti del covid-19. Notizie diramate nelle ultime ore, infatti, parlano di una nuova forma di SarsCov2 che è stata segnalata in Giappone. Le autorità nipponiche, allarmate per la scoperta, l’hanno già denominata E484K. L’emittente pubblica Nkh ha diffuso la notizia, affermando che i vaccini anti-Covid attualmente disponibili non sarebbero efficaci.

Variante giapponese: i vaccini anti-covid non sono efficaci

In Giappone si assiste ad una nuova impennata di contagi mentre tra questi si rileva la presenza di una variante del covid-19. I medici hanno rinvenuto tale variante, chiamata mutazione E484K, in 10 pazienti su 14 esaminati in un ospedale di Tokyo nel mese di marzo. La preoccupazione degli esperti deriva dal fatto che questi pazienti non erano venuti in contatto con tali varianti e non avevano effettuato viaggi. La variante giapponese, secondo le notizie riportate anche da ANSA, presenterebbe caratteristiche simili alla variante inglese e a quella sudafricana. Alcuni casi sono già stati segnalati in Tirolo, in Austria e si starebbe diffondendo anche negli Stati Uniti d’America. I vaccini attualmente in circolazione non sembrerebbero garantire efficacia verso questi mutamenti.

Andreoni: “C’é preoccupazione sulle varianti” ma Burioni rassicura: “I vaccini funzionano”

Il direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali, nonché professore associato di Malattie Infettive all’Università di Roma Tor Vergata, Massimo Andreoni ha dichiarato ad Ansa che è necessario monitorare tutte le varianti. Su quella giapponese, ha dichiarato: “In attesa di dati scientifici certi sulla variante E484K e sulla sua eventuale resistenza ai vaccini c’è in generale grande preoccupazione rispetto alle mutazioni del virus SarsCov2 e la necessità di attuare un forte monitoraggio“. E proprio sulla variante giapponese e sulla preoccupazione riguardo l’efficacia del vaccino, il virologo Roberto Burioni, dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, ha espresso la sua con un tweet: “Vaccini e varianti. No al ‘varianterrorismo’. I vaccini funzionano“.

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