Mangiare la pasta di sera, sì o no? La risposta degli esperti rivoluziona tutto

Mangiare la pasta di sera fa male oppure no? La domanda è molto ricorrente, visto che si tratta di uno degli ingredienti più amati al mondo. Alcuni esperti del Brigham and Women Hospital di Boston hanno effettuato alcune ricerche, pubblicando poi i risultati sulla rivista The Lancet Public Health. Le conseguenze cui sono giunti si sono rivelate molto interessanti: non solo la pasta può essere consumata di sera, ma porta benefici importanti al corpo. Volendo sintetizzare, se ne possono elencare almeno 3:

  1. combattere l’insonnia
  2. non fa ingrassare, anzi, fa dimagrire
  3. rilassa, eliminando lo stress

Il merito va alla presenza di triptofano e di vitamine del gruppo B. Insomma, mangiare la pasta di sera non è affatto un delitto. Così, a cambiare potrebbero essere le abitudini di circa 12 milioni di italiani che non solitamente non consumano mai la pasta a cena. Gli unici a rappresentare una voce fuori dal coro sono i Millenials: per loro la classica spaghettata resta un must irrinunciabile quando ci si trova ad organizzare una bella serata tra amici. In fondo è il modo migliore per accontentare il palato di tutti con un alimento economico, semplice da preparare e veloce da portare in tavola. Buone notizie anche per le donne: la pasta aiuta anche ad affrontare la sindrome pre-mestruale. “Il consumo di pasta favorisce la sintesi di insulina che, a sua volta, facilita l’assorbimento di triptofano, l’aminoacido precursore della serotonina (che regola l’umore) e della melatonina (che orienta il ritmo del sonno). E un sonno lungo e ristoratore è inversamente correlato all’aumento di peso, riducendo gli ormoni responsabili della fame”, ha dichiarato il nutrizionista e gastroenterologo Luca Piretta a Today.it commentando i risultati dello studio.

La pasta italiana: i benefici aumentano

Nel discorso si inserisce a pieno titolo la pasta italiana, fiore all’occhiello del Bel Paese. Ad essa va riconosciuto un elemento di spicco, ovvero la consistenza che favorisce la digestione. Bisogna partire dal presupposto che la masticazione è il primo momento della digestione e che la pasta italiana è lavorata in modo tale da mantenere la tenuta al dente. Questo la rende l’alleata numero 1 proprio per la digestione, amplificando i benefici del suo consumo e diminuendo qualsiasi preoccupazione legata alla sua assunzione serale (anche prima di andare a letto). Chi è solito eliminare completamente la pasta dalla dieta è avvisato: attenzione ai condimenti, ma questo alimento di per sé non può certo fare male.

La Giornata Mondiale della Pasta

La pasta non fa ingrassare, chi non lo aveva sperato da sempre? La notizia è arrivata nel World Pasta Day 2018, ovvero la Giornata Mondiale della Pasta (ma anche la carbonara ha una giornata tutta per sé). Il primo piatto per eccellenza merita una ricorrenza annuale col quale raccogliere onori, apprezzamenti e, perché no, diffondere consigli. Così, gli endocrinologi di mezzo mondo hanno voluto precisare un concetto che spesso si tende a travisare: chi l’ha detto che la pasta è la prima responsabile dei chili di troppo? Spesso per perdere peso ci si affida alle proprie convinzioni e si decide così istintivamente di eliminare pane e pasta. Via i carboidrati, via la pancetta. Ma è realmente così? Gli esperti tendono a non essere d’accordo. Prima di tutto eliminare del tutto i carboidrati dalla propria alimentazione può rivelarsi molto dannoso per il corpo, inoltre la pasta nasconde dei benefici che i consumatori dovrebbero tenere in grossa considerazione. E non solo di sera, prima di andare a dormire.

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