Passatelli romagnoli: la ricetta tradizionale che ha deciso la MasterClass

La ricetta dei passatelli è stata protagonista di un importante momento di MasterChef Italia ed ha decretato gli ultimi due concorrenti capaci di entrare a far parte della MasterClass dell’ottava edizione del talent culinario. I passatelli sono un primo piatto tipicamente romagnolo, con un impasto caratteristico e una forma di filamenti del diametro di circa 5 millimetri, rugosi e abbastanza consistenti. Solitamente si cucinano in brodo. Per prepararli ci vorrebbe un attrezzo particolare, ovvero il cosiddetto ‘ferro per i passatelli’, ma si può ottenere un buon risultato anche con uno schiacciapatate.

Ingredienti:

  • 120 g di mollica di pan grattato bianco raffermo
  • 120 g di grana grattugiato
  • 30 g di midollo di bue
  • 3 uova
  • 1 limone
  • 1 l di brodo di carne
  • sale
  • noce moscata

Come si preparano i passatelli:

Sgusciare le uova in una ciotola larga, sbatterle accuratamente incorporando via via il formaggio grattugiato, il pane ed il midollo di bue. Amalgamare alla perfezione tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo. A questo punto insaporirlo con un pizzico di noce moscata, uno di sale e la scorza grattugiata di un limone (facendo attenzione a non prendere la parte bianca, che risulterebbe più amara). Mettere sul fuoco una pentola con il brodo e portarla ad ebollizione. Appoggiare sul composto l’apposito ferro per i passatelli (o, in assenza, lo schiacciapatate): esercitando una piccola pressione sui manici dell’utensile formare tanti piccoli cilindri da inserire direttamente nel brodo in ebollizione. La cottura è molto rapida: non appena i passatelli affiorano in superficie significa che sono cotti, pronti ad essere consumati. Allontanare quindi la casseruola dal fuoco, trasferire in una zuppiera e servire in tavola.

Passatelli romagnoli: la ricetta tradizionale che ha deciso la MasterClass

Non demonizzare i carboidrati

Quando si parla di alimentazione – soprattutto per categorie a rischio come i soggetti affetti da diabete – non è semplicissimo trovare il giusto compromesso tra gusto e salute. La raccomandazione principale degli esperti di solito si rivolge a pane, pasta e olio d’oliva. Quest’ultimo è un ottimo alleato contro i problemi cardiovascolari, mentre i carboidrati non devono affatto essere demonizzati.

I carboidrati devono rappresentare sempre il 60 per cento del fabbisogno calorico quotidiano. Quanto ai secondi piatti, più si varia e meglio è. La carne rossa (sulla quale l’Europa sta ipotizzando una tassa) va consumata solamente una volta settimana, in favore di quella bianca. Il pesce va mangiato 2 volte a settimana e nell’arco di 7 giorni bisogna dare spazio anche ai legumi. Interessante il ruolo riservato ai dolci. Sollievo per il palato, essi sono però nemici della salute soprattutto per i diabetici. Colpa dei grassi saturi e degli zuccheri. Ecco perché vanno limitati. Va notato tuttavia che i dolci non devono essere eliminati del tutto, è sufficiente mangiarne in quantità ridotte non più di 2 volte a settimana. L’educazione alimentare resta qualcosa di importantissimo in tutte le regioni italiane, tanto per i pazienti affetti da diabete che per quelli che vogliono semplicemente condurre uno stile di vita sano.

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