Muore Luca Cardillo: purtroppo ha vinto il suo osteosarcoma alla gamba

Luca Cardillo è morto a soli 23 anni, portato via da un grave osteosarcoma alla gamba destra. Purtroppo la sua battaglia con questo tumore osseo è finita nel peggiore dei modi, vanificando ogni sforzo. Luca le ha tentate tutte ed ha potuto contare anche sul supporto di tutta l’Italia. Originario di Giarre (Catania, Sicilia), il ragazzo aveva raccontato la sua storia e in molti avevano voluto aiutarlo economicamente. Il successo di una raccolta fondi – di cui anche VelvetBody aveva parlato – gli aveva permesso di andare negli Stati Uniti per inseguire un estremo tentativo di guarigione: i medici dell’MD Anderson Cancer Center, un ospedale texano sito a Houston e specializzato nella cura del cancro, avevano avanzato l’ipotesi di un’operazione alla gamba per eliminare chirurgicamente il tumore. Questo avrebbe potuto dare una possibilità di salvezza al ragazzo, ma purtroppo le speranze si sono presto spente.

Luca Cardillo è morto circondato dalla sua famiglia

L’amputazione purtroppo sarebbe stata troppo rischiosa per il suo fisico già fortemente debilitato. Il tumore era ormai ad uno stadio molto avanzato e il suo quadro clinico è improvvisamente peggiorato a causa di tre fattori diversi: un versamento pleurico, una tachicardia e una polmonite. Negli ultimi giorni le sue condizioni di salute erano peggiorate, le metastasi avevano raggiunto anche i polmoni. Luca si è arreso al suo male il 14 gennaio 2019. La morte lo ha trovato nella sua casa, circondato dalla famiglia: mamma Pina, papà Leonardo e la sorella Lidia. I funerali si celebreranno nel pomeriggio di martedì 15 gennaio, alle ore 15, presso il Duomo di Giarre.

L’ultimo Natale in famiglia

Luca ha sempre mantenuto il sorriso sulle labbra, anche quando i medici americani lo avevano raggelato dicendogli che per lui non ci sarebbe stata alcuna operazione. Il giovane aveva ringraziato tutti per il sostegno ricevuto e aveva espresso una speranza: che la chemioterapia facesse effetto. Ha trascorso il suo ultimo Natale in famiglia, consapevole che la battaglia stava diventando impossibile. Non sapeva però che i medici gli avevano dato solamente 2 mesi di vita: aveva preferito non sapere nulla perché, in cuor suo, avrebbe voluto vivere a lungo.

La sua grande forza gli ha permesso di andare avanti ma poi non è bastata nemmeno quella grande tenacia. Commovente il saluto condiviso sui social dall’amica Denise: “Si sta meglio là, vero Luca? È inevitabile piangere ma farò in modo di ricordarti con gioia e di fare festa per la fine della tua sofferenza e dei tuoi dolori. Ti voglio tanto bene, adesso che puoi sentirmi ovunque tu sia, te lo voglio urlare. Perché per me eri l’amico più caro, un fratello”, ha scritto.

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