Dieta Auschwitz (by Valentina Vignali): cos’è e come funziona

Valentina Vignali ha fatto una gaffe enorme. Gli elementi del suo madornale errore sono stati dieta, golosità e lo sterminio di Auschwitz. Quest’ultimo probabilmente appartiene a quella categoria di argomenti che sarebbe meglio non scomodare inutilmente, eppure la Vignali ha pensato di poter ironizzare sull’argomento senza offendere nessuno. Su Instagram l’influencer ha condiviso una Story con una foto di una dispensa piena di cibarie e la scritta “La dieta Auschwitz non la faccio manco se mi pagate”. Il riferimento è appunto alla sua golosità: per lei sarebbe impensabile mangiare poco come erano costretti a fare i prigionieri dei campi di concentramento. Ripercorrendo questo capitolo così triste della storia mondiale, bisogna sapere che i detenuti ricevevano pasti giornalieri che oscillavano tra le 1300 e le 1700 calorie. Carne e altri ingredienti ‘ricchi’ venivano saccheggiati dagli addetti alla distribuzione, così venivano divisi al massimo zuppe annacquate, legumi, pane rancido e formaggio ammuffito.

Poche settimane bastavano per ridurre i detenuti a scheletri viventi, malnutriti e debilitati. I più audaci cercano cibo nei secchioni, ma così peggioravano solamente la situazione: bucce crude, ma anche rape e patate ammuffite, donavano la dissenteria molto più che la sazietà. Insomma, un pensiero che affligge e fa riflettere. O almeno così dovrebbe fare. La cestista evidentemente non ha pensato a tutte le implicazioni della sua battuta, scatenando in un attimo la rivolta del web. Le critiche sono state numerosissime: la Vignali – che di recente aveva anche sponsorizzato una serie di prodotti alimentari dietetici – ha fatto la figura dell’insensibile ed è stata accusata di essere un pessimo esempio per i giovani. Daniele Regard, membro della comunità ebraica romana, ci è andato giù in modo particolarmente pesante ed ha dedicato un post su Facebook alla vicenda.

Il post di Regard

“Lei è Valentina Vignali, influencer molto famosa con quasi 2 mln di follower su Instagram. Oggi parlando di diete ha tirato fuori questo commento da vomito. Il problema non è solo la sua totale ignoranza becera, ma che giovanissimi che la seguono leggano una cosa simile, banalizzandola. Ecco signorina Vignali, spero che le arrivi questo messaggio: ad Auschwitz le persone morivano di fame perché trattate peggio delle bestie. Erano lì per il solo fatto di essere considerate diverse. Lei non lo sa o forse lo sa ma è così idiota da usare Auschwitz per farsi pubblicità. Spero con tutto il cuore che chi la segue non la prenda come esempio perché quello che manda è un messaggio drammaticamente sbagliato. Influencer de che? Se vi va condividete, grazie”, ha scritto Regard.

La risposta della Vignali

Dopo la sonora tirata d’orecchi, la bella influencer ha cancellato il video incriminato (ma sempre troppo tardi, considerando le dinamiche del web) ed ha ufficialmente chiesto scusa. “Ho usato un termine improprio con leggerezza e mi spiace se è stato offensivo. Sicuramente non era mia intenzione, dato che quest’estate invece che andare a Ibiza sono stata in Austria in vacanza a vedere tra tante cose anche i campi di concentramento”, ha detto. Chissà se la lezione sarà stata imparata.

Photo credits Facebook

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