“Dolcetto o scherzetto?” Dentro c’era metanfetamina, il bimbo è grave

Braylen Carwell, un bambino di soli 5 anni, era appena tornato da un pomeriggio con gli amici. Il divertimento non era mancato, visto che insieme alla sua comitiva di piccoli amici aveva fatto il classico giro di Halloween per le case del quartiere. “Dolcetto o scherzetto?”, questa la domanda di rito da porre ai vicini. Quasi tutti ovviamente rispondono dolcetto e regalano caramelle o leccornie varie ai bambini. Uno di questi, tuttavia, ha rischiato di portare alla morte il povero Braylen. Dopo aver consumato uno dei dolcetti, infatti, il piccolo ha cominciato ad avere delle convulsioni. I genitori, spaventati, l’hanno portato immediatamente in ospedale. Lì, dopo le analisi di rito, è stata fatta una scoperta scioccante: il bambino era positivo alla metanfetamina.

Contagio da metanfetamina

Inutile dire che la conclusione è stata inevitabile: la sostanza stupefacente si trovava nei dolci distribuiti ai bambini. In alternativa, la sostanza potrebbe provenire dai suoi denti di plastica da vampiro. La vicenda ha avuto luogo a Galion, in Ohio (Stati Uniuti) e la polizia ha già iniziato le indagini del caso per capire come sia avvenuta la contaminazione. Il dipartimento di Galion ha preferito non sbilanciarsi e raccogliere altre prove visto che non è stato segnalato nessun altro caso simile. Ciò che è certo è che il racconto della disavventura capitata a Braylen fa venire la pelle d’oca: “La parte sinistra della sua faccia era paralizzata e non riusciva a muovere un braccio, non sapeva dove fosse e cosa stesse facendo”, ha raccontato la mamma Julia Pence ai media locali. Il bambino se l’è vista brutta ma la prontezza dei genitori gli ha salvato la vita. Braylen sta meglio ma la strada verso la guarigione è ancora lontana: “Un minuto prima è iperattivo e quello dopo è stanco, si sta ancora riprendendo”, ha spiegato la madre.

L’origine della festa di Halloween

La parola ‘Halloween’ rappresenta una variante scozzese del nome completo ‘All Hallow’s Eve’, che tradotto significa ‘Notte di tutti gli spiriti sacri’. Le origini di questa festa sono anglosassoni, ma è molto popolare anche negli Stati Uniti. I celti, un’insieme di popoli indoeuropei che abitavano una vasta porzione dell’Europa intorno al IV-III secolo a.C., facevano cominciare il nuovo anno il primo novembre. Il cosiddetto “Samhain”, il Capodanno celtico, deriva da una parola in irlandese antico ‘samuin’ che significa “fine dell’estate”. Stava a indicare il cambio di stagione. L’inverno si avvicinava e i pastori erano costretti a spostare il loro bestiame a valle, dove trascorrevano la stagione fredda. Secondo la tradizione celtica, nelle gelide notti invernali le entità soprannaturali e i morti si risvegliavano sulla terra. Per ringraziare gli spiriti dei raccolti dell’estate le persone usavano lasciare piccoli banchetti fuori dalle abitazioni. Chi non lo faceva rischiava di incorrere nelle sgarberie degli spiriti. Quindi attenzione, meglio non farsi trovare sprovvisti e preparare qualche buona leccornia!

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