Marina Ripa di Meana sta combattendo contro il cancro e ha voluto raccontare la propria esperienza per schierarsi dalla parte della medicina tradizionale: a suo avviso bisogna curarsi con la chemioterapia, nonostante i suoi evidenti aspetti negativi.
Marina Ripa di Meana non si è mai fatta scrupoli nell’esprimere le proprie idee senza filtro e nel modo più forte che conosceva (basti pensare alle varie manifestazioni contro le pellicce, le corride e gli esperimenti nucleari). Non deve sorprendere, quindi, che sia proprio la sua la voce quella che si aggiunge al dibattito “chemioterapia sì – chemioterapia no” che ha tenuto banco dopo la morte di alcune giovani ragazze che avevano preferito ricorrere ad altri metodi alternativi (LEGGI ANCHE: ELEONORA BOTTARO: MALATA DI LEUCEMIA, I GENITORI RIFIUTANO LE CURE E MUORE). Nel corso di un’intervista rilasciata a Il Fatto Quotidiano, la stilista e nobildonna romana ha voluto difendere la medicina tradizionale affermando che “la chemioterapia è necessaria per guarire”.
La divulgazione della sua malattia è motivata dalla volontà di dare una testimonianza forte e chiara, al fine di evitare che altre ragazze seguano lo stesso destino di Eleonora e di altre malate (i casi continuano a susseguirsi sulle pagine di cronaca). A quanto pare il ciclo che sta affrontando terminerà il 25 settembre 2016 e Marina Ripa di Meana non vuole certo affermare che si tratti di una passeggiata. Secondo la sua personale esperienza le sedute sono spossanti e debilitano il fisico (lei, per esempio, ha ammesso di aver perso molti capelli) ma rappresentano l’unico modo per lottare contro il Male. Il suo invito è quindi quello di recarsi ad un medico senza dare ascolto a tutti quelli che promettono miracoli senza affidarsi alla scienza.
Le sue idee per una volta sono assolutamente in linea con la tradizione. La chemioterapia mette a dura prova il corpo ma è l’unica strada da percorrere: “Con la chemio oggi sempre di più si può guarire. Ma anche chi non guarisce come me, può sperare che la malattia si cronicizzi e la vita duri decenni”, ha detto. “In questi giorni ho letto le storie di quelle povere ragazze che sono morte perché hanno rifiutato le terapie. E non posso stare zitta. Ho il cancro, usiamo la parola giusta. Faccio la chemioterapia. […] Voglio raccontare la mia esperienza, perché spero di poter aiutare qualcuno. Voglio che chi è malato non cada nelle mani di stregoni e zozzoni e si faccia curare“. Marina Ripa di Meana ha voluto essere chiara e la sua posizione non potrebbe essere più lontana da quella di Eleonora Brigliadori (LEGGI ANCHE: MUORE KARINA HUFF PER UN CANCRO, ELEONORA BRIGLIADORI ATTACCA MEDICINA E CHEMIO). Il dibattito resta aperto, a maggior ragione visto che si parla di vivere o morire…
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