C’è chi cura l’omosessualità: in Italia carcere e multe per chi lo farà ancora

Possibile che esistano ancora dei medici che propongono cure contro l’omosessualità? Ebbene si, ma dovranno stare attenti: i loro metodi assurdi potrebbero costargli carcere, sospensioni e multe salatissime.

Può sembrare assurdo ma alcuni medici continuano a considerare l’omosessualità alla stregua di una malattia che può essere curata con un’apposita terapia. Si tratta di psicologi che prendono in cura delle persone omosessuali al fine di modificare il loro orientamento sessuale, cercando di mettere in pratica una specie di lavaggio del cervello volto a farle sentire in colpa e identificando l’omosessualità come una vera patologia.

I metodi di ‘guarigione’ spingono il soggetto innanzitutto all’astinenza sessuale e cercano di suscitare in loro un desiderio verso il sesso opposto. Nel 2015 Barack Obama ha ufficialmente reso illegali queste pratiche in tutti gli Stati uniti d’America. In Italia il metodo è ancora legale ma potrebbe restarlo per poco: il ministro Sergio Lo Giudice ha depositato a Palazzo Madama un ddl nel quale si chiede di rendere illegale qualsiasi terapia di questo genere. La cosiddetta ‘depatogizzazione’ dell’omosessualità ovviamente ha risultati devastanti sulla psiche degli individui che decidono di provarla, motivati spesso dalla vergogna e dai pregiudizi della gente (LEGGI ANCHE: CAMPAGNA “SÌ, LO VOGLIO”: DA EMMA A LUCA ARGENTERO IN UN VIDEO A FAVORE DELLE UNIONI CIVILI). Alcune statistiche segnalano un aumento degli istinti suicidi e della depressione nei soggetti che accettano di curarsi ma che poi ne escono sconfitti.

C’è chi cura l’omosessualità: in Italia carcere e multe per chi lo farà ancora

Non è difficile credere che l’87 per cento dei soggetti non guarisca affatto. Al contrario, al termine della terapia si sentono solo più colpevoli perché nutrono ancora attrazione per persone del proprio sesso. Senza contare i sensi di colpa prodotti dal terapeuta, che conta proprio su quelli per cambiare l’orientamento del suo paziente. Se la legge diventerà operativa tutti quei professionisti della medicina che cercheranno di perpetrare cure mediche agli omosessuali rischieranno la sospensione dal proprio albo di appartenenza (fino a 5 anni), la reclusione fino a 2 anni e multe che andranno dai 10.000 ai 50.000 euro. Freud lo aveva affermato già nel 1920: trasformare un omosessuale in un eterosessuale ha le stesse probabilità di successo dell’operazione inversa. A distanza di decenni la civiltà sembra essere arrivata anche in Italia con il riconoscimento di un modo di essere che non ha assolutamente nulla di malato.

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