Bouganville: come prendersi cura della pianta simbolo dell’estate

La Bouganville è la pianta simbolo della bella stagione. Ma per farla crescere bene ci sono diverse cose da sapere affinché fiorisca correttamente

Ideale per abbellire terrazzi, giardini, colonnati e pergolati, la Bounganville è un po’ la pianta simbolo della bella stagione. I suoi fiori dal colore brillante sono un vero e proprio inno all’estate e creano una tipica atmosfera mediterranea, in grado di trasformare anche l’angolo più spoglio in un tripudio di colori.

Se anche voi avete deciso di abbellire la vostra casa con la Bouganville, però, ci solo alcune cose che dovete sapere per prendervene cura al meglio. Per prima cosa, attualmente sono note circa 18 specie differenti di “buganvillea”. Fra le più diffuse troviamo: la Bougainvillea glabra (molto rigogliosa) si arrampica con facilità sino a dieci metri di altezza, la Bougainvillea spectabilis, dal color rosa intenso, la Bougainvillea speciosa, che produce brattee fiorali cuoriformi di un bel colore rosa/fucsia.

Va detto subito che questa pianta può raggiungere altezze imponenti (anche 12 metri) ed è dunque ideale per formare siepi fiorite o per coprire muri di recinzione, ma può anche essere fatta crescere in vasi o in contenitori appesi. Unica controindicazione: in soggetti sensibili la linfa delle buganvillee può causare dermatiti da contatto.

La sua coltivazione è semplice. La Bouganville, infatti, è una pianta che può essere propagata per talea: è sufficiente, in primavera, asportare un ramo della lunghezza di 7-10 centimetri dalla pianta madre e trasferirlo in un terreno di coltura idoneo per stimolarne la radicazione. Il substrato ideale è composto da una mescolanza di sabbia e torba, in presenza di una temperatura di almeno 20°C. Quando le radici sono state formate (generalmente sono necessarie circa 3 settimane) la pianta può essere collocata in vaso o in pieno campo. Per fiorire e crescere generosamente, le buganvillee richiedono un’esposizione in pieno sole, tanto che in inverno devono essere mantenute ben al riparo dal freddo e dal vento.

La buganvillea non presenta eccessive richieste di acqua e si adatta bene anche alle condizioni mediamente siccitose, anche se va innaffiata periodicamente, soprattutto nei periodi più caldi. Quando la pianta inizia a cessare la sua attività vegetativa in autunno, non è più necessaria l’irrigazione. Bisogna prestare particolare attenzione ad evitare i ristagni idrici che la buganvillea non tollera.

La concimazione della Bouganville può avvenire una volta ogni 2 o 3 settimane, utilizzando un concime organico appositamente formulato per piante fiorite che apporti azoto, fosforo, potassio e micro elementi (magnesio, ferro, calcio, boro, zinco, rame) indispensabili per supportarne la crescita e la fioritura. Verso il mese di febbraio, infine, è opportuno potare la buganvillea allo scopo di rimuovere tutti i rami secchi, eliminando anche quelli più esili per sfoltire la chioma della pianta.

Photo Credits Pinterest

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