Petunie in ogni stagione: chiedono solo acqua, in cambio danno fiori tutto l’anno

La petunia è una pianta davvero facile da coltivare: basta annaffiarla con regolarità, proteggerla dalle gelate e rimuovere le foglie che via via si seccheranno. Lei ringrazierà delle cure dando fiori grandi e colorati in quasi ogni stagione dell’anno.

La petunia appartiene alla famiglia delle Solanaceae ed è originaria dell’America Latina. Questo comporta una curiosità di cui non tutti sono al corrente: le petunie sono ‘parenti’ di patate, peperoncino, pomodoro e persino tabacco. Negli ultimi anni ha conquistato il mercato del giardinaggio per due motivi: la semplicità della sua coltivazione e la varietà di ibridi che si adattano perfettamente alla coltivazione sul balcone. I fiori si sviluppano dalla primavera fino all’autunno inoltrato e sono riconoscibili dalla loro forma tubolare e dalla sottile peluria che li ricopre.

A partire da 5 tipi di petunie (acuminata, axillaris, inflata, parviflora e violacea) è stata creata una quantità grandissima di ibridi, i quali si possono racchiudere in 4 tipi principali (ben rappresentati dalla foto che segue): le petunie Multiflora, alte fino a 40-50 centimetri, con fiori di circa 5 centimetri di diametro e colori che toccano il crema, il rosa, l’azzurro e il rosso; le Grandiflora, alte circa 60 centimetri, con fiori meno numerosi ma di dimensioni maggiori, a volte bicolori e più delicati; le Pendule, piante basse e striscianti che ben si adattano alla vita sul balcone (purché siano coperte dalle intemperie); le Milliflora, le quali non superano i 20-25 centimetri con fiori scarlatti, lilla, blu, violetto o porpora.

Petunie in ogni stagione: chiedono solo acqua, in cambio danno fiori tutto l’anno

La petunia va seminata a febbraio-marzo e tenuta al chiuso per i primi tempi, finché non abbia raggiunto almeno i 10 centimetri d’altezza. La pianta potrà quindi essere messa all’aperto, sebbene durante i primi giorni sia meglio proteggerla dal sole diretto nelle ore più calde della giornata. Queste accortezze si limitano solamente alla prima fase, al termine della quale si potrà lasciare il vaso al sole (5-6 ore di luce al giorno garantirà una fioritura più rigogliosa). Sono solamente 3 le richieste fatte dalla petunia:

  1. acqua abbondante (ogni 2-3 giorni, più spesso in caso di caldo afoso) ma senza ristagni: l’aridità potrebbe portare ad un appassimento veloce e irreversibile
  2. rimozione delle parti secche (e dei semi in esse contenuti), in modo che la linfa si concentri solamente sulla fioritura e non sulla semina
  3. protezione dalle gelate, che minerebbero la sopravvivenza della pianta.

Per quanto riguarda i parassiti, i nemici della petunia sono gli afidi e i ragnetti rossi: i primi sono parassiti che si insediano nelle foglie, succhiando la linfa e causandone spesso la morte; i secondi sono acari che si nutrono a loro volta della linfa, riconoscibili dalla tela che tessono intorno alle foglie e dall’ingiallimento che causano. Un trattamento specifico riesce a risolvere il problema nella maggior parte dei casi. Non va altrettanto bene, però, in caso di virus quali alternariosi e mosaico del tabacco: non esistono trattamenti efficaci e la pianta malata deve essere immediatamente sradicata e bruciata se non si vuole che il contagio si estenda anche alle altre piante del giardino o del balcone (LEGGI ANCHE: ROSE, IL FIORE PIÙ ROMANTICO CHE CI SIA. CONSIGLI SU ANNAFFIATURA, TRAPIANTO E POTATURA).

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