Digrignare i denti è un’attività inconsapevole che solitamente si verifica durante il sonno. Soprattutto in periodi di forte stress e tensione alcune persone tendono a stringere e serrare i denti emettendo un fastidioso rumore. Il digrignamento dura circa 5-10 secondi e durante la notte può ripetersi varie volte. Tipicamente l’episodio compare nella fase due del sonno (come può essere evidenziato attraverso un qualunque tracciato elettroencefalografico).
Tecnicamente chiamato bruxismo, questo fenomeno con il tempo può provocare danni ai denti, affaticare l’articolazione mandibolare, fino a causare complicazioni per la salute. Far toccare e sfregare i denti gli uni contro gli altri comporta infatti l’usura della dentatura e piccole spaccature (filature) sullo smalto dovute proprio alla continua pressione. Il bruxismo può causare anche la frattura dei denti e delle protesi con la conseguenza che per un’inconsapevole abitudine si debba ricorrere al dentista molto di frequente.
Sulle cause del bruxismo esistono diverse teorie: alcuni esperti legano l’azione del digrignare i denti allo stress e in alcuni casi questo si è rivelato vero. Altri sostengono che il bruxismo si verifichi in casi di malattie neurologiche che provocano questi movimenti involontari. Altri infine ritengono che sia colpa di alcuni farmaci assunti i cui effetti collaterali coinvolgerebbero l’attività muscolare.
Resta il fatto che il bruxismo può provocare ingenti danni alla dentatura, dunque che cosa si può fare per controllare questo movimento incondizionato?
– Per prima cosa bisogna accorgersi del problema: se si sospetta di digrignare i denti durante la notte sarà meglio indagare; molto spesso a segnalarlo è una persona esterna che magari dorme accanto al bruxista.
– Prendere appuntamento con un gnatologo, ossia un odontoiatra specializzato in problema della masticazione per avere indicazioni precise.
– Utilizzare un bite, dispositivo di retina trasparente che applicato sui denti nelle ore notturne evita il digrignamento, impedendo ai denti superiori di raggiungere quelli inferiori. In questo modo si eviterà l’usura.
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