Sangue: mancano le donazioni a causa dell’influenza. L’appello

La carenza di emazie in diverse Regioni italiane rischia di mettere in difficoltà la Sanità italiana: l’appello ai donatori dalle strutture in difficoltà.

Alcune strutture sanitarie del Paese sono state messe in difficoltà dall’emergenza influenza: i dati parlano di un numero di ammalati che non ha eguali negli ultimi 15 anni, il che rende difficile una buona pratica sui cui i medici contano sempre: le donazioni di sangue. Con i donatori ammalati, la conseguenza è stata inevitabile: in diverse Regioni italiane c’è carenza di sangue. La conferma arriva dal Centro Nazionale Sangue dell’Istituto Superiore di Sanità, che ha lanciato un appello alle Associazioni di donatori”. La situazione è delicata e serve il contributo dei cittadini per far fronte all’emergenza.

Le Regioni più danneggiate dalla carenza di emazie sono, nella fattispecie, Lazio, Puglia, Campania e Toscana, come rilevato anche dalla Bacheca di Sistra, ma la problematica ha portato con sé un’altra preoccupante conseguenza: l’indisponibilità delle Regioni che di solito si dimostrano eccedentarie e quindi disponibili a compensare la carenza presso le Regioni Lombardia e Piemonte. A fronte di questo scenario si è resa necessario un deciso appello.

Il Centro Nazionale Sangue auspica una pronta ripresa della raccolta anche grazie al “prezioso contributo attivo e tempestivo delle associazioni dei donatori”. L’invito è quindi quello di contattare la sede Avis più vicina per ricevere tutte le informazioni del caso. Per donare liberamente, in modo assolutamente gratuito e nel pieno rispetto della privacy, basta avere un’età compresa tra i 18 e i 60 anni. Gli over 60 invece devono avere il via libera discrezionale del medico responsabile del prelievo se si tratta della loro prima donazione. Donare il sangue può salvare una vita e anche di più, visto che grazie alla separazione degli emocomponenti da ogni sacca di sangue intero se ne possono produrre fino a tre.

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