Contraccezione maschile: arriva il gel da mettere una volta al giorno

Oltre a preservativo e vasectomia l’uomo potrà contare su un altro tipo di contraccezione maschile: arriva il gel da mettere una volta al giorno. Cos’è e come funziona?

I metodi di contraccezione femminile sono numerosi e ben “navigati”: tra spirale, pillola e cerotto non c’è che l’imbarazzo della scelta. Anzi, il ginecologo può decidere cosa prescrivere a ciascuna paziente seguendo le sua caratteristiche specifiche e le esigenze che sopraggiungono di caso in caso. Per l’uomo il discorso cambia: in attesa del pillolo, o si usa il preservativo oppure si ricorre alla ben più “definitiva” vasectomia. A questo ristretto ventaglio di possibilità probabilmente potrebbe aggiungersene anche un’altra: il gel. Questo gel va applicato ogni giorno sulla parte superiore delle braccia e sulle spalle, bloccando così la produzione di sperma in modo temporaneo.

Il National Institutes of Health and Human Development Usa ha organizzato dei trial clinici sponsorizzati anche dall’organizzazione no profit Population Council, destinati a protrarsi dall’aprile 2018 per 4 anni, coinvolgendo 400 coppie provenienti da Gran Bretagna, Svezia, Cile, in Kenia e anche in Italia. Il funzionamento del prodotto si basa sul fatto che questo nuovo gel rilasci due ormoni sintetici (vale a dire, per l’esattezza, testosterone e una forma di progestinico).

Il progestinico impedisce ai testicoli di produrre una quantità eccessiva di testosterone mentre il testosterone è un sostitutivo necessario per contrastare gli squilibri ormonali pur senza produrre spermatozoi. L’utilizzo non potrebbe essere più semplice: basta ricordarsene quotidianamente e il gioco è fatto. Con il trial alle porte, i ricercatori monitoreranno i livelli di spermatozoi che devono scendere a meno di un milione per millilitro per prevenire efficacemente la gravidanza.

Contraccezione maschile: arriva il gel da mettere una volta al giorno

LEGGI ANCHE: NEONATO CON IL CONTRACCETTIVO (INEFFICACE) USATO DALLA MAMMA: LA FOTO VIRALE

Photo credits Facebook

Commenti

commenti