Nadia Toffa: il neurologo spiega le possibili cause del malore

Nadia Toffa si è sentita male nella sua camera d’albergo e ha rischiato di morire: il neurologo, dopo approfonditi accertamenti, spiega le possibili cause del malore.

La patologia cerebrale che ha colpito Nadia Toffa è stata di grave entità e per le prime ore nessuno ha voluto fornire dettagli più precisi sulle condizioni della paziente né sui motivi che avevano portato al suo ricovero immediato presso l’ospedale di Cattinara a Trieste (la conduttrice si trovava in città per girare un servizio de Le Iene). I suoi colleghi, ed in particolar modo i co-conduttori Nicola Savino e Giulio Golia, si sono detti affranti ed hanno portato avanti la diretta ricordando quanto accaduto e facendo il più affettuoso degli in bocca al lupo alla Toffa.

La nostra Nadia è stata male e quello di cui forse non viene tenuto conto è quanto noi tutti ci siamo spaventati”, ha dichiarato Savino. Dalle sue parole emergono dettagli inediti: “Poco prima delle 13 (di sabato 2 dicembre, ndr) ci è arrivata una telefonata dalla hall di un hotel di Trieste […]. Ci hanno avvisato che era caduta a terra e abbiamo pensato a qualsiasi cosa: che qualcuno l’avesse aggredita, che fosse vittima dello stress o avessi avuto un malore. L’ambulanza è arrivata subito. Abbiamo appreso che si trattava di un codice rosso e alla notizia uno di noi si è precipitato in ospedale”.

Lì ovviamente nessuno ha saputo spiegare nulla poiché la legge sulla privacy vieta di dare informazioni ai non parenti. Poi, alle 18:30, la Toffa si è svegliata. È stata trasferita al San Raffaele di Milano per stare più vicina ai suoi cari e sembra che sull’elisoccorso abbia persino avuto lo spirito di fare una battuta (“Che Bello, mi faccio un giro gratis!”). Al momento la conduttrice è fuori pericolo e in attesa degli accertamenti cui si sta sottoponendo interrottamente. Risonanza magnetica e tac probabilmente faranno qualche certezza in più in merito alle cause – e alle conseguenze – del malore.

Nel frattempo Gennaro Bussone, ex direttore dell’Istituto neurologico Besta di Milano, è stato intervistato da Il Giornale ed ha elencato le ipotesi più probabili: “Si può trattare di un attacco epilettico oppure si è verificata un’emorragia cerebrale oppure un aneurisma cioè la rottura di un vaso arterioso del cervello che può creare un’emorragia cerebrale a volte fatale”, ha spiegato. Ed ha concluso con due raccomandazioni rivolte a pazienti e medici: prima di tutto “bisogna stare attenti alle improvvise cefalee, fortissime, che si chiamano cefalee sentinella. Quando appaiono senza preavviso è meglio farsi visitare da uno specialista senza perdere tempo”. In secondo luogo, tempestività: potrebbe fare la differenza tra la vita e la morte.

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