Dieta Lemme, in che consiste: la filosofia alimentare e il cibo come farmaco

Alberico Lemme è stato difeso dai suoi stessi figli: a loro il compito di spiegare i dettagli dell’ormai famosa dieta (alla quale vuole aderire anche Lory Del Santo).

Nuova stagione, nuova presenza di Alberico Lemme nello studio di Domenica Live. Il farmacista è sempre più osteggiato dagli altri ospiti di Domenica Live, molti dei quali però non conoscono nemmeno i dettagli della sua ormai celebre dieta. Nella puntata dell’8 ottobre Lemme ha potuto contare su un sostegno non indifferente: quello dei suoi figli. A loro il compito di difendere il padre e di spiegare i dettagli della sua rivoluzione alimentare. Uno dei primi punti da chiarire è stata la visione delle cibo come un farmaco.

“Noi non guardiamo il cibo come prima, lo consideriamo un farmaco, ne vediamo le molecole, le interazioni ormonali”, ha affermato la figlia di Lemme. Daniele Interrante sì è attaccato al paragone cibo-farmaco per insistere su un dettaglio: se il cibo fosse davvero un farmaco, Lemme non potrebbe prescriverlo in quanto non è un dottore. Il diretto interessato si è limitato a dire che sono molto di più, ma la figlia ha specificato che essendo farmacisti il discorso rientra pienamente nelle loro competenze. Nel frattempo Lory Del Santo, dopo un attento ascolto, potrebbe cominciare la dieta Lemme e unirsi alla già folta schiera di cadetti devoti.

Ma in che consiste esattamente la dieta degli spaghetti a colazione? Essa promette di far perdere anche 10 chili in un mese ed è suddivisa in 2 fasi: dimagrimento e mantenimento. L’importante è seguire alcune indicazioni:

  • Ci sono orari precisi per il consumo dei pasti: la colazione deve avvenire entro le 9.30, il pranzo tra le 12 e le 14, la cena tra le 19 e le 21. Sono previsti poi due spuntini, uno tra le 10 e le 11 e l’altro tra le 16 e le 17, entrambi consistenti in un limone a spicchi più un the.
  • Non si tiene conto del conteggio delle calorie bensì dell’indice glicemico dei cibi. Alcuni sono ammessi, altri non lo sono. Se l’indice glicemico di un alimento è alto forma glucosio nel sangue, se è basso non lo produce e regola il senso di sazietà. Sono quindi gli alimenti con scarso indice glicemico a dover essere prediletti.
  • Pasta a colazione, proteine a pranzo e cena: i cibi sono producono effetti diversi in base al momento della giornata. La pasta è inserita a colazione poiché è metabolizzata meglio nelle prime ore del giorno.
  • Da abolire completamente sia il sale che lo zucchero, rispettivamente responsabili dell’ipertensione e della stimolazione dell’insulina (pronta a causare la comparsa della cellulite). Lo stesso destino spetta al pane, il quale sarebbe responsabile di un eccesso di carboidrati. Da evitare anche aceto, dolcificanti, latte e derivati.
  • Via libera a pasta, carne, pesce, caffè, the, limone (considerato un cibo brucia-grassi), olio extravergine d’oliva, peperoncino, pepe, prezzemolo, aglio, salvia, rosmarino, basilico, timo, cipolla e crusca. Si accetta qualsiasi tipo di cottura, anche la frittura.
  • La dieta parte da una test valutativo di cui si occupa Lemme in persona. Dopo il colloquio viene steso un meno ad hoc specifico per il soggetto, al quale seguiranno controlli mensili.
  • Niente esercizio fisico: blocca il dimagrimento.

Dieta Lemme, in che consiste: filosofia alimentare e cibo come farmaco

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