Vaccini obbligatori da 0 a 16 anni: il decreto in 8 punti

Il ministro Beatrice Lorenzin ha raggiunto l’obiettivo dei vaccini obbligatori nei bambini da 0 a 16 anni: i dettagli del decreto entrato ormai in vigore.

Il decreto sull’obbligo dei vaccini da 0 a 16 anni voluto dal ministro della salute Beatrice Lorenzin è entrato ufficialmente in vigore dopo la firma del capo dello Stato e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. I vaccini obbligatori saranno 12 e, in caso di inadempienza, sono previste pene severe per i genitori.

I genitori dei bambini non vaccinati potranno incappare nella non iscrizione dei figli alle scuole dell’infanzia (da 0 a 6 anni) oppure saranno soggetti a sanzioni (nella fascia della scuola dell’obbligo da 6 a 16 anni) e potrebbero rischiare persino di perdere la patria potestà. Per rendere più agevole la comprensione del decreto si può riassumere il tutto a 8 punti fondamentali:

  1. 12 vaccini obbligatori: anti-poliomielitica, vaccinazione anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B erano i 4 vaccini già obbligatori, a cui se ne aggiungono altri 8: anti-pertosse, anti-Haemophilus Influenzae tipo b, anti-meningococcica B, anti-meningococcica C, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella.
  2. Somministrazione contestuale: non è obbligatorio ricorrere a 12 diverse punture, alcuni possono essere somministrati contestualmente con vaccinazioni esavalente e quadrivalente. Da separare solamente i vaccini anti-meningococco B e anti-meningococco C.
  3. Quando farli: le 12 vaccinazioni obbligatorie devono essere somministrate ai nati nel 2017 mentre i nati dal 2001 al 2016 devono seguire il Calendario Vaccinale Nazionale specifico per ogni anno di nascita.
  4. Esenzioni e posticipi: se il bambino contrae la malattia in maniera naturale è ovviamente esonerato dal vaccino (es.: un bambino che ha già avuto la varicella non dovrà vaccinarsi contro tale malattia). Bambini che riportino condizioni cliniche più complesse e documentate potranno ricevere un posticipo all’obbligo di vaccinarsi.
  5. Documenti da presentare a scuola: al momento dell’iscrizione a scuola i dirigenti scolastici hanno l’obbligo di richiedere la documentazione che attesti l’attuazione delle vaccinazioni, eventuali esoneri e posticipi o, in caso di omissione, una copia della prenotazione dell’appuntamento presso la Asl competente.
  6. Cosa succede se il bambino non è vaccinato: fino a 6 anni gli è negato l’accesso a scuola, poi dovrà cominciare la scuola dell’obbligo ma i genitori riceveranno una sanzione che potrà andare da 500 a 7500 euro oltre alla convocazione per un colloquio informativo.
  7. Formazione delle classi: in caso di minori non vaccinabili per le ragioni previste dal punto 4, i bambini dovranno essere inseriti in classi formate solamente da bambini regolarmente vaccinati. Nessuna classe potrà superare la soglia di 2 bambini non vaccinati.
  8. Disposizioni transitorie per l’anno scolastico 2017/18: tutti i documenti devono essere presentati entro il 10 settembre 2017 (vaccinazione, posticipo o esonero). Qualora venga presentata un’autocertificazione, entro il 10 marzo 2018 essa deve essere confermata dall’avvenuta vaccinazione.

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