Sport: le domande che vorresti fare al personal trainer (e le risposte)

Dedicarsi all’attività fisica aiuta a perdere peso, a mantenersi in salute e a combattere i segni dell’invecchiamento. Se queste semplici nozioni sono alla portata di tutti, alcuni aspetti del fitness restano sconosciuti per la maggior parte delle persone. A chi chiedere informazioni se non ad un personal trainer professionista? VelvetBody ha contattato nuovamente l’esperto Gabriele Sergi (titolare di uno studio all’interno della riserva naturale di Borgo dei Massimi, Roma): ecco le domande più frequenti e, ovviamente, le risposte più esaustive.

“Perché faccio gli addominali ma la pancia non va via?”
Quando vediamo una persona in forma? Quando ha gli addominali visibili! Pensiamo che sia facendo gli addominali che si dimagrisce ma non è così: con l’esercizio fisico bisogna cambiare il “trend” del corpo per iniziare a togliere le tanto odiate maniglie.
Cosa fare, quindi? Aumentare l’attività aerobica (30 minuti 3/4 volte a settimana), rendere più sano il proprio stile di vita (scegliere più spesso la bicicletta o passeggiare di più, solo per fare qualche esempio), aggiungere 2 sedute settimanali di sala pesi per accrescere la massa muscolare: solo così si potrà arrivare, piano piano, ad avere la “tartaruga”.

“Fino a che livello muscolare posso arrivare senza però prendere vitamine o proteine?”
Vitamine, proteine e altro si chiamano integratori perché hanno l’obiettivo di integrare un deficit, una mancanza: vanno assunte sotto controllo del medico competente. Prima di pensare a cosa aggiungere dall’esterno, bisogna pensare a cosa cambiare all’interno: un’attività fisica programmata e su misura può veramente far aumentare di molto il tono muscolare e soddisfare l’occhio davanti allo specchio.

“Cosa e quando mangiare prima e dopo l’allenamento?”
Premettendo che per poter sapere davvero cosa mangiare bisogna affidarsi ad un professionista del settore (medico Nutrizionista o biologo Nutrizionista), la cosa importante è non andare in palestra a stomaco vuoto e soprattutto bere. Basta bere acqua minerale e mantenere la propria idratazione buona per poter stare bene. Occhio anche alla scelta dell’acqua: non tutte le acque sono uguali e si deve optare per quella più adatta. Occorre leggere sempre il residuo fisso ma anche la quantità di potassio, magnesio e sodio: a volte l’acqua è il più efficace degli integratori.

“Non sono calato di 1 etto sulla bilancia, quindi non sono dimagrita?”
La cosa importante non è il peso, ma la quantità di grasso e di muscolo. Se si dimagrisce (cala cioè il grasso) di 1 chilo e si mette 1 chilo di muscoli quanto cambia il peso? Di zero! (1-1=0) Il tutto va monitorato con test specifici per valutare massa magra e massa grassa. Solo così sarà possibile notare tutti i cambiamenti del corpo e dire se si è ingrassati o dimagriti. Un trucco: oltre al peso prendere le circonferenze di vita, fianchi, braccio e coscia, iniziando a vedere cosa cambia davvero.

“Vado in palestra tutti i giorni e faccio 1 ora di tapis roulant, ma appena smetto ingrasso di nuovo”
Il lavoro continuo sul tappeto è senza dubbio un buon lavoro, ma avete mai cercato quanti grammi di grasso bruci in un’ora di camminata? Meglio non farlo o si smetterebbe di affannarsi tanto. Il consiglio è quello di aumentare la cilindrata del proprio motore anziché il consumo. Come? Facendo 1/2 sedute a settimana in sala pesi e aumentando la massa magra: a riposo si consumeranno più grassi e questo potrebbe essere un approccio vincente, proprio l’approccio che non è mai stato usato.

Parere dell'esperto: Gabriele Sergi

LEGGI ANCHE: HIIT PER BRUCIARE I GRASSI IN MENO TEMPO: I CONSIGLI DEL PERSONAL TRAINER

Photo credits Facebook / Gabriele Sergi (www.gabrielesergi.com)

Commenti

commenti