Abbiamo un nuovo organo: si chiama “mesentere”, ma a che serve?

Bisognerà cambiare i manuali d’anatomia: c’è un nuovo organo nel corpo umano! Il suo nome è mesentere e Leonardo da Vinci è stato il primo a parlarne secoli fa. Ma qualcuno sa esattamente a cosa serve?

Il mesentere è un nome difficile da pronunciare e sconosciuto ai più, ma a quanto pare il destino dell’uomo è quello di sentirne ancora parlare. Il motivo è semplice: il mesentere è il nuovo organo da mettere a verbale. Ovviamente lui è sempre stato lì, all’interno del sistema digestivo, e collega l’intestino all’addome. Il primo a parlarne è stato Leonardo da Vinci circa 500 anni fa (secondo lui si trattava di “una struttura continua nei pressi dell’intestino tenue e del colon”) ma finora si credeva fosse solamente una struttura frammentata. I ricercatori dell’Università di Limerick, in Irlanda, hanno portato avanti studi più approfonditi e hanno rimescolato le carte in tavola.

Calvin Coffrey, coordinatore della ricerca, aveva osservato il mesentere al microscopio già nel 2012 e ne aveva intuito le potenzialità. Quattro anni di studi hanno fornito tutte le prove del caso: il mesentere è un organo riconosciuto da tutti, persino da quei manuali di anatomia che ovviamente andavano aggiornati per l’occasione. Una domanda tuttavia è d’obbligo: il mesentere sarà anche un organo, ma a cosa serve? Ebbene, le sue funzioni non sono ancora state accertate.

Abbiamo un nuovo organo: si chiama "mesentere", ma a che serve?

Coffrey non sembra preoccuparsene per il momento: “Fino ad oggi non esisteva un campo di studi sul mesentere – ha precisato lo studioso – ma ora che abbiamo definito finalmente la sua anatomia e la sua struttura, il prossimo passo sarà ovviamente studiarne le funzioni e l’influenza che ha sulla nostra salute”. La rivista scientifica Lancet Gastroenterology & Hepatology lo ha presentato ufficialmente alla comunità – scientifica e non solo – attraverso le proprie pagine. Le sue funzioni e caratteristiche sono tutte da indagare ma il primo riconoscimento è stato certamente il più importante: si tratta di un organo anatomicamente separato e, nonostante ci siano voluti diversi secoli, il mesentere va ovviamente riclassificato alla luce delle nuove prove portate in evidenza.

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