Dove mi curo? La mappa degli ospedali migliori d’Italia dove ricoverarsi

Dove mi curo? La mappa degli ospedali migliori d’Italia dove ricoverarsi
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Dovete partorire con il cesareo? L’ospedale che lo pratica in maniera appropriata è il Vittorio Emanuele III presso Carate Brianza, in Lombardia. Per i parti naturali, invece, è meglio andare a Torino all’Ospedale Ostetrico S. Anna, che esegue 7913 parti l’anno. In caso di infarto, l’ospedale migliore dove essere ricoverati è l’Azienda ospedaliera S. Maria degli Angeli, nella sede di Sacile a San Vito al Tagliamento, in Friuli Venezia Giulia, mentre chi viene colpito da ictus ha più probabilità di recuperare se viene ricoverato agli Ospedali Riuniti di Bergamo. E’ la mappa digitale messa a punto dal sito Dove Mi Curo, un portale indipendente che ha catalogato gli ospedali italiani divisi “per malattia”.

Il team di ricercatori indipendenti coordinato dal professor Walter Ricciardi, direttore del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Università Cattolica-Policlinico Gemelli di Roma, ha lavorato per ben due anni per catalogare presidi sanitari, case di cura e policlinici in tutta Italia, nell’ambito del progetto sostenuto dal Better value health care Italia. La classifica è stata stilata incrociando i dati del ministero della Salute, dell’Istat e dell’Agenas (l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) che riguardano la qualità dell’assistenza ricevuta dai pazienti.

“Le evidenze scientifiche dimostrano che riportare pubblicamente le performance di una certa struttura incoraggia attività volte al miglioramento della qualità delle prestazioni offerte a livello del singolo ospedale. Non a caso alcune esperienze internazionali hanno messo in evidenza una lieve riduzione della mortalità per le diverse patologie in presenza di attività di public reporting”, ha spiegato il professor Ricciardi.

In generale, secondo la classifica stilata da dovemicuro.it, sono gli ospedali del Nord e in particolare della Lombardia, quelli che erogano l’assistenza sanitaria migliore secondo alcuni criteri che considerano la mortalità a trenta giorni dal ricovero oppure in seguito a un intervento. Sul podio dei migliori si piazzano gli Ospedali Civili di Brescia, l’Ospedale di Magenta (Mi), il Centro Cardiologico Monzino di Milano e l’Azienda ospedaliera S. Andrea di Roma. “Non va, però, dimenticato che l’obiettivo vero di un sistema corretto di ‘public reporting’, così come è già in uso in altri paesi come la Gran Bretagna, non è tanto di stilare classifiche, ma è quello di fornire ai cittadini informazioni rigorose sulla qualità delle cure e allo stesso tempo di facile comprensione da parte di tutti”, ha sottolineato Ricciardi.

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